sabato 3 aprile 2010

Puglia prima di tutto: riflessioni post voto- da www.barilive.it

�Fitto non � responsabile della sconfitta di Palese. � lui il successore di Berlusconi�
di Silvia Dipinto
Fitto for president! Chi si aspettava una riflessione autocritica sulle motivazioni della sconfitta del centrodestra pugliese alle regionali del 28 e 29 marzo, è rimasto a bocca asciutta. “La
stampa ci dava ai minimi storici, hanno provato a distruggerci con titoli scandalistici e inchieste che ormai non appassionano più nessuno”, esordisce l’On. Tato Greco, coordinatore regionale de “la Puglia prima di tutto”, “anche buona parte del Pdl voleva vederci morti: e invece siamo il secondo partito della coalizione, abbiamo il 7.05%”.
Ripresentarsi con lo stesso simbolo (operazione che aveva sollevato ben più di un dubbio, vista l’associazione immediata al partito della D’Addario e delle escort) non solo non è stata “una zavorra”, ma addirittura si è rivelato un vantaggio: “alla gente piace l’immagine che diamo”, spiega il neoeletto Andrea Caroppo, trentenne, figlio dell’ex capogruppo regionale della Ppdt Gino, “lavoriamo bene sul territorio e saremo un gruppo consigliare battagliero”.
Tutti pronti a strutturare il movimento in partito e ad iniziare la campagna di tesseramento, ma, ironia della sorte, ne “la Puglia prima di tutto” mancano le donne: assente nella classe dirigente, e forse anche alla base del partito, un “movimento femminile attivo” (e qui qualcuno non trattiene la risatina).
Piena disponibilità a ridursi gli stipendi da parte dei consiglieri, nel caso in cui Vendola lo proponga, ma aperta battaglia al Presidente “assenteista”: “se Vendola sfugge, altro che interpellanze e interrogazioni”, minaccia Francesco Damone, confermato nella circoscrizione di Foggia, “andremo direttamente agli esposti”.
Nessuna legge sul conflitto d’interessi, invocata da un giornalista per tutelare il consiglio regionale dalla “mini-invasione degli imprenditori”: “è una questione personale e morale” per gli esponenti della Ppdt, non serve una regolamentazione ad hoc.
Le ragioni della sconfitta? “Abbiamo pagato per l’ambiguità dell’UDC”, dichiara l’On. Tato Greco, “con cui ho cercato di dialogare fino all’ultimo affinché capissero che il loro elettorato è moderato, ma guarda al centrodestra. Ora facciano chiarezza”.
“Alcuni amministratori locali di centrodestra hanno sostenuto la Poli Bortone”, continua, “la responsabilità, quindi, non è di Fitto, e per fortuna Berlusconi ci ha ridato luce e speranza”.
“In provincia di Foggia il Pdl ci ha aggrediti, come se fossimo figli di un dio minore”, il consigliere Damone rincara la dose, “Palese non buca lo schermo, e visto che purtroppo vince la politica dell’immagine, ora vi tenete le chiacchiere di Vendola” (spontanea la replica dalle file della stampa: “quando vince Berlusconi, però, la familiarità con le televisioni non la criticate”).
Un anno e mezzo fa Fitto aveva pensato alla Poli Bortone come candidato presidente”, prosegue Damone, “poi sono intervenuti i vari Tatarella e Crollalanza a bloccarlo. Raffaele Fitto è l’unica stella che può brillare in questo firmamento, non esiste altro leader alla sua altezza”.
“Vogliamo essere come la Lega Nord, vicina alla gente: d’altronde Roberto Cota (neopresidente del Piemonte) ha il papà di San Severo, stiamo provando a dargli la cittadinanza onoraria”, conclude Damone, “pensiamo al dopo-Berlusconi, al collegamento con la Lombardia e con le regioni del Nord: Fitto ci guiderà”.
Vendola contro Fitto alle politiche del 2013? “Il nostro desiderio è che Fitto sia il successore di Berlusconi. Raffaele ha un solo difetto: è timido”.


Q

Ultime News inserite