"La Puglia � una sana anomalia"
“Minervini, alle elezioni del 2005, ottenne un ottimo risultato. Ma all'epoca, avevamo la Margherita. Oggi, se Vendola non avesse vinto, Guglielmo sarebbe il primo dei non eletti”. Questo, parola
più parola meno, il commento dell'ex consigliere regionale Stefano Bianco espresso al microfono durante una convention all'interno di una sala ricevimenti alle porte di Bari. Alla riunione, tenutasi per ringraziare gli elettori dell'apporto fornito alle elezioni regionali all'Assessore uscente, ha partecipato lo stesso Minervini.
E' stata l'occasione per fare il punto sulla situazione. Per comprendere l'analisi politica che l'area Minervini compie all'interno del PD, bisogna seguire con attenzione le parole espresse da Stefano Bianco. Leggendo politicamente quanto avvenuto, si può dire che Minervini non si era prefisso, evidentemente, il compito di fare polemiche con chicchessia. E non ne ha fatte. Ha ringraziato il suo elettorato, sforzandosi con il folto pubblico presente di elaborare proposte per il quinquennio che sta per iniziare. Bianco, invece, ha tirato le somme con un ragionamento politico senza veli. L'ex uomo politico dc della Regione ha lasciato intuire lo stato di imbarazzo che prova una delle componenti interne al PD che ancora usa il linguaggio della politica. Con i suoi 12.108 voti, l'assessore regionale uscente Minervini ha compiuto un balzo di 5 mila voti rispetto a 5 anni fa. Tuttavia, con questo sistema elettorale e con “dei concorrenti con i soldi, Guglielmo ha ricevuto molti voti di affetto personale, ma non sufficienti. Mancano 5 o 6 mila voti”, ha commentato ancora Bianco.
Ma i voti si pesano, non si contano soltanto. Minervini ha, in ogni caso, ringraziato i suoi elettori per le attestazioni di stima ricevute in rapporto ad una certa idea della politica. “Il fatto che, in questo territorio, vi siano ancora energie pulite e sane” - è sempre Minervini a parlare - “mi sembra un grandissimo segnale di speranza”. L'Assessore alla trasparenza parla di una “politica diversa, sana, pulita” ed è anche per questo che la Puglia, per Minervini continua ad essere quell'anomalia cui tutto il Paese guarda. L'occasione di un ringraziamento al proprio elettorato è stata utile per sondare gli umori, cercare di capire come cambia la società pugliese, seppure in una porzione di elettorato. L'esponente regionale del PD ha cercato di capire di quali istanze la politica dovrà farsi interprete, nel prossimo quinquennio. Non c'è dubbio che il PD attraversi un passaggio assai delicato.
Nuove forze entrano prepotentemente in campo. Non sappiamo ancora quanto il consenso ottenuto peserà sulle scelte politiche ed amministrative della regione Puglia. Quel che è certo è che in quasi tutti I Comuni, anche I più sperduti, della provincia di Bari, hanno conseguito buoni risultati. Salvo scoprire che le visite in quei Comuni da parte di quei candidati non sono molto frequenti, tra una campagna elettorale e l'altra. Ed ecco che, a fronte dell'avanzata di una certa imprenditoria barese, le componenti interne al PD che ragionano in termini politici e di rappresentanza dei ceti, sono allarmate. Potrebbe divenire esiziale per la politica. Sarebbe il trionfo dell'antipolitica. Vedremo se le risposte potranno giungere da eventuali nuovi equilibri interni al PD e dai primi atti di governo del presidente Vendola.
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