martedì 13 aprile 2010

«Pressioni» su testimone, nuova denuncia contro «Lady Asl»- da www.lagazzettadelmezzogiorno.it

BARI – Una dipendente della Asl Bari ha denunciato alla procura della Repubblica di Bari di essere stata contattata dalla sorella di Lea Cosentino, ex direttore generale della Asl Bari, perchè dichiarasse il falso nel corso delle indagini difensive, avviate per provare l’estraneità ai fatti dell’ex manager e per farla tornare in libertà. Cosentino, ribattezzata dalla stampa 'Lady Asl', è infatti agli arresti domiciliari dal 14 gennaio scorso.

Il verbale di audizione della testimone che ha denunciato pressioni è stato trasmesso dalla procura al tribunale del Riesame al quale i difensori di Cosentino hanno presentato appello per ottenere la revoca della misura cautelare. Nella memoria allegata alla denuncia della testimone, i pubblici ministeri sostengono che Cosentino deve restare ai domiciliari perchè è in grado di inquinare le prove. Di diverso avviso i difesori dell’indagata che non solo non hanno più ascoltato la testimone ma intendono ora denunciarla. L'indagine all’attenzione del Riesame è solo una di quelle a carico di 'Lady Asl'.

In questa indagine a carico di Cosentino sono coinvolte nove persone accusate, a vario titolo, della falsificazione dell’intera procedura di selezione del dirigente medico di allergologia dell’ospedale di Altamura (Bari) e della bonifica di alcuni uffici della Asl Bari dalla presenza di eventuali microspie installate dalla magistratura. Proprio su quest’ultimo filone di indagine la testimone ha detto ai magistrati che la sorella di Cosentino le ha chiesto di riferire circostanze false circa i rapporti tra Cosentino e l'investigatore privato Antonio Coscia, anch’egli indagato.


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