martedì 13 aprile 2010

Inchiesta sanità Ciappetta respinge accuse di Gianpi- da www.lagazzettadelmezzogiorno.it

BARI - Ha respinto tutte le accuse e ha fornito i chiarimenti richiesti il primario di neurochirurgia del policlinico di Bari, Pasqualino Ciappetta, agli arresti domiciliari dall’8 aprile scorso nell’ambito di un’indagine sulla gestione della sanità pubblica pugliese.

Il medico si è difeso per due ore durante l’interrogatorio di garanzia che si è svolto stamani, in tribunale, dinanzi al gip Michele Parisi. Il primario ha detto al giudice di non aver mai ricevuto alcuno dei vantaggi contestati nell’ordinanza di custodia cautelare e ha sostenuto di aver pagato personalmente, tra l'altro, sia i viaggi che ha fatto sia i conti dal salumiere. Quindi, ha detto di non aver agevolato l’imprenditore Gianpaolo Tarantini nelle forniture di strumentari chirurgici, di protesi e di materiale sanitario.

Ciappetta è accusato di aver ottenuto da Tarantini (che è il suo accusatore) viaggi per sè e per la sua famiglia, auto con autista e spesa pagata da un costoso salumiere. E’ accusato di concussione, corruzione, turbativa d’asta, falso ideologico e truffa. I fatti contestati fanno riferimento al periodo compreso tra il 2006 e il 2009.

ORE 16:45 - TROVATI IN SVIZZERA ALCUNI CONTI DI TARANTINI
La procura di Bari ha individuato inSvizzera conti correnti bancari su cui sarebbero state depositate le mazzette che l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini sostiene di aver versato a pubblici ufficiali pugliesi per aggiudicarsi gli appalti banditi dalle Asl per le forniture di protesi e di materiale sanitario. Lo si apprende in ambienti giudiziari baresi che mantengono un riserbo totale sugli accertamenti in corso. Non è escluso che nelle prossime ore i depositi di danaro possano essere sottoposti a sequestro.

I conti correnti sarebberoriconducibili ai pubblici ufficiali (alcuni dei quali già arrestati) che la pubblica accusa ritiene siano stati corrotti da Tarantini. Tra questi – a quanto si è finora saputo – non vi sarebbe l’ex vicepresidente della giunta regionale pugliese, Sandro Frisullo (Pd), agli arresti dal 18 marzo scorso, sul conto del quale sono comunque in corso accertamenti patrimoniali e bancari che mirano a verificare se abbia effettivamente incassato tangenti per 200-250mila euro da Tarantini.

ORE 17:05 - LE INDAGINI SI SPOSTANO IN SVIZZERAI conti su cui sono state depositate le presunte tangenti incassate da persone indagate a Bari per corruzione nell’ambito delle inchieste sulla sanità pugliese sono stati individuati nel corso di una rogatoria internazionale disposta dai pubblici ministeri del pool sanità della procura di Bari, coordinati dal procuratore Antonio Laudati. Alle indagini hanno collaborato la guardia di finanza e la procura federale elvetica. La magistratura d’Oltralpe ha aperto un procedimento penale a carico degli intestatari dei conti e starebbe valutando - secondo notizie non ufficiali – se ipotizzare il reato di riciclaggio del danaro di provenienza illecita.


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