I giudici del Riesame hanno inoltre disposto la scarcerazione del funzionario dell’area gestione patrimonio della Asl di Lecce, Roberto Andrioli, che era ai domiciliari; hanno revocato il provvedimento di obbligo di dimora per il primario dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, Antonio Montinaro, e hanno imposto l’obbligo di dimora all’ex direttore amministrativo della Asl di Lecce Vincenzo Valente, che era ai domiciliari.
ORE 13:45 - FRISULLO USCIRA' DAL CARCERE NEL POMERIGGIO
I giudici hanno depositato solo il dispositivo della decisione che ha portato alla scarcerazione dell'ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, le cui motivazioni si conosceranno nei prossimi giorni. Per Frisullo il tribunale ha confermato nella sua interezza l'impianto accusatorio. L’ex vicepresidente della giunta guidata da Nichi Vendola dovrebbe lasciare il carcere di Bari nel pomeriggio per trasferirsi nella sua casa leccese.
ORE 14:50 - LEGALE DI FRISULLO, NON DOVEVA ANDARE IN CARCERE
La decisione del tribunale del Riesame «conferma che Frisullo non doveva rimanere in carcere, purtroppo ci sono volute tre settimane». Così l’avvocato Michele Laforgia, difensore dell’ex vicepresidente della giunta regionale pugliese Sandro Frisullo, commenta la decisione dei giudici baresi che hanno concesso i domiciliari all’ex amministratore pugliese. Alla domanda su come ha commentato la decisione Frisullo, il legale ha detto che ha reagito «come fa una persona che è in carcere da tre settimane: è contento di tornare a casa». «Io non sono contento del fatto – ha aggiunto il penalista – che continui a essere detenuto, seppure ai domiciliari, ma è la conferma che non doveva essere messo in carcere». Sull'attenuazione della misura cautelare, Laforgia ha detto che «bisognerà leggere la motivazione del provvedimento quando sarà depositata. Immagino che il Riesame abbia fatto un ragionamento. Se non saremo d’accordo, come è probabile, impugneremo anche quel provvedimento. «Il processo – ha concluso – è all’inizio, non alla fine».
ORE 16:41 - FRISULLO ESCE DAL CARCERE DI BARI
L'ex vicepresidente della RegionePuglia, Sandro Frisullo (Pd), è uscito poco fa dal carcere di Bari dov'era detenuto dal 18 marzo scorso. Frisullo ha lasciato il penitenziario a bordo di un Suv con i vetri posteriori oscurati. Sul mezzo si trovano anche la moglie Rita e un autista. Il politico è ora diretto agli arresti domiciliariBARI - Il tribunale del riesame di Bari ha concesso oggi all'ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, gli arresti domiciliari. Frisullo era in carcere dal 18 marzo nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità accusato dal'imprenditore Gianpaolo Tarantini di aver incassato tangenti. Stando alle prime indiscrezioni trapelate, i giudici avrebbe confermato a suo carico "gravi indizi di colpevolezza" pur ritenendo "attenuate" le ragioni delle misure cautelari.
I giudici del Riesame hanno inoltre disposto la scarcerazione del funzionario dell’area gestione patrimonio della Asl di Lecce, Roberto Andrioli, che era ai domiciliari; hanno revocato il provvedimento di obbligo di dimora per il primario dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, Antonio Montinaro, e hanno imposto l’obbligo di dimora all’ex direttore amministrativo della Asl di Lecce Vincenzo Valente, che era ai domiciliari.
ORE 13:45 - FRISULLO USCIRA' DAL CARCERE NEL POMERIGGIO
I giudici hanno depositato solo il dispositivo della decisione che ha portato alla scarcerazione dell'ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, le cui motivazioni si conosceranno nei prossimi giorni. Per Frisullo il tribunale ha confermato nella sua interezza l'impianto accusatorio. L’ex vicepresidente della giunta guidata da Nichi Vendola dovrebbe lasciare il carcere di Bari nel pomeriggio per trasferirsi nella sua casa leccese.
ORE 14:50 - LEGALE DI FRISULLO, NON DOVEVA ANDARE IN CARCERE
La decisione del tribunale del Riesame «conferma che Frisullo non doveva rimanere in carcere, purtroppo ci sono volute tre settimane». Così l’avvocato Michele Laforgia, difensore dell’ex vicepresidente della giunta regionale pugliese Sandro Frisullo, commenta la decisione dei giudici baresi che hanno concesso i domiciliari all’ex amministratore pugliese. Alla domanda su come ha commentato la decisione Frisullo, il legale ha detto che ha reagito «come fa una persona che è in carcere da tre settimane: è contento di tornare a casa». «Io non sono contento del fatto – ha aggiunto il penalista – che continui a essere detenuto, seppure ai domiciliari, ma è la conferma che non doveva essere messo in carcere». Sull'attenuazione della misura cautelare, Laforgia ha detto che «bisognerà leggere la motivazione del provvedimento quando sarà depositata. Immagino che il Riesame abbia fatto un ragionamento. Se non saremo d’accordo, come è probabile, impugneremo anche quel provvedimento. «Il processo – ha concluso – è all’inizio, non alla fine».
ORE 16:41 - FRISULLO ESCE DAL CARCERE DI BARI
L'ex vicepresidente della RegionePuglia, Sandro Frisullo (Pd), è uscito poco fa dal carcere di Bari dov'era detenuto dal 18 marzo scorso. Frisullo ha lasciato il penitenziario a bordo di un Suv con i vetri posteriori oscurati. Sul mezzo si trovano anche la moglie Rita e un autista. Il politico è ora diretto agli arresti domiciliariBARI - Il tribunale del riesame di Bari ha concesso oggi all'ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, gli arresti domiciliari. Frisullo era in carcere dal 18 marzo nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità accusato dal'imprenditore Gianpaolo Tarantini di aver incassato tangenti. Stando alle prime indiscrezioni trapelate, i giudici avrebbe confermato a suo carico "gravi indizi di colpevolezza" pur ritenendo "attenuate" le ragioni delle misure cautelari.
I giudici del Riesame hanno inoltre disposto la scarcerazione del funzionario dell’area gestione patrimonio della Asl di Lecce, Roberto Andrioli, che era ai domiciliari; hanno revocato il provvedimento di obbligo di dimora per il primario dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, Antonio Montinaro, e hanno imposto l’obbligo di dimora all’ex direttore amministrativo della Asl di Lecce Vincenzo Valente, che era ai domiciliari.
ORE 13:45 - FRISULLO USCIRA' DAL CARCERE NEL POMERIGGIO
I giudici hanno depositato solo il dispositivo della decisione che ha portato alla scarcerazione dell'ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, le cui motivazioni si conosceranno nei prossimi giorni. Per Frisullo il tribunale ha confermato nella sua interezza l'impianto accusatorio. L’ex vicepresidente della giunta guidata da Nichi Vendola dovrebbe lasciare il carcere di Bari nel pomeriggio per trasferirsi nella sua casa leccese.
ORE 14:50 - LEGALE DI FRISULLO, NON DOVEVA ANDARE IN CARCERE
La decisione del tribunale del Riesame «conferma che Frisullo non doveva rimanere in carcere, purtroppo ci sono volute tre settimane». Così l’avvocato Michele Laforgia, difensore dell’ex vicepresidente della giunta regionale pugliese Sandro Frisullo, commenta la decisione dei giudici baresi che hanno concesso i domiciliari all’ex amministratore pugliese. Alla domanda su come ha commentato la decisione Frisullo, il legale ha detto che ha reagito «come fa una persona che è in carcere da tre settimane: è contento di tornare a casa». «Io non sono contento del fatto – ha aggiunto il penalista – che continui a essere detenuto, seppure ai domiciliari, ma è la conferma che non doveva essere messo in carcere». Sull'attenuazione della misura cautelare, Laforgia ha detto che «bisognerà leggere la motivazione del provvedimento quando sarà depositata. Immagino che il Riesame abbia fatto un ragionamento. Se non saremo d’accordo, come è probabile, impugneremo anche quel provvedimento. «Il processo – ha concluso – è all’inizio, non alla fine».
ORE 16:41 - FRISULLO ESCE DAL CARCERE DI BARI
L'ex vicepresidente della RegionePuglia, Sandro Frisullo (Pd), è uscito poco fa dal carcere di Bari dov'era detenuto dal 18 marzo scorso. Frisullo ha lasciato il penitenziario a bordo di un Suv con i vetri posteriori oscurati. Sul mezzo si trovano anche la moglie Rita e un autista. Il politico è ora diretto agli arresti domiciliariBARI - Il tribunale del riesame di Bari ha concesso oggi all'ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, gli arresti domiciliari. Frisullo era in carcere dal 18 marzo nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità accusato dal'imprenditore Gianpaolo Tarantini di aver incassato tangenti. Stando alle prime indiscrezioni trapelate, i giudici avrebbe confermato a suo carico "gravi indizi di colpevolezza" pur ritenendo "attenuate" le ragioni delle misure cautelari.
I giudici del Riesame hanno inoltre disposto la scarcerazione del funzionario dell’area gestione patrimonio della Asl di Lecce, Roberto Andrioli, che era ai domiciliari; hanno revocato il provvedimento di obbligo di dimora per il primario dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, Antonio Montinaro, e hanno imposto l’obbligo di dimora all’ex direttore amministrativo della Asl di Lecce Vincenzo Valente, che era ai domiciliari.
ORE 13:45 - FRISULLO USCIRA' DAL CARCERE NEL POMERIGGIO
I giudici hanno depositato solo il dispositivo della decisione che ha portato alla scarcerazione dell'ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, le cui motivazioni si conosceranno nei prossimi giorni. Per Frisullo il tribunale ha confermato nella sua interezza l'impianto accusatorio. L’ex vicepresidente della giunta guidata da Nichi Vendola dovrebbe lasciare il carcere di Bari nel pomeriggio per trasferirsi nella sua casa leccese.
ORE 14:50 - LEGALE DI FRISULLO, NON DOVEVA ANDARE IN CARCERE
La decisione del tribunale del Riesame «conferma che Frisullo non doveva rimanere in carcere, purtroppo ci sono volute tre settimane». Così l’avvocato Michele Laforgia, difensore dell’ex vicepresidente della giunta regionale pugliese Sandro Frisullo, commenta la decisione dei giudici baresi che hanno concesso i domiciliari all’ex amministratore pugliese. Alla domanda su come ha commentato la decisione Frisullo, il legale ha detto che ha reagito «come fa una persona che è in carcere da tre settimane: è contento di tornare a casa». «Io non sono contento del fatto – ha aggiunto il penalista – che continui a essere detenuto, seppure ai domiciliari, ma è la conferma che non doveva essere messo in carcere». Sull'attenuazione della misura cautelare, Laforgia ha detto che «bisognerà leggere la motivazione del provvedimento quando sarà depositata. Immagino che il Riesame abbia fatto un ragionamento. Se non saremo d’accordo, come è probabile, impugneremo anche quel provvedimento. «Il processo – ha concluso – è all’inizio, non alla fine».
ORE 16:41 - FRISULLO ESCE DAL CARCERE DI BARI
L'ex vicepresidente della RegionePuglia, Sandro Frisullo (Pd), è uscito poco fa dal carcere di Bari dov'era detenuto dal 18 marzo scorso. Frisullo ha lasciato il penitenziario a bordo di un Suv con i vetri posteriori oscurati. Sul mezzo si trovano anche la moglie Rita e un autista. Il politico è ora diretto agli arresti domiciliariBARI - Il tribunale del riesame di Bari ha concesso oggi all'ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, gli arresti domiciliari. Frisullo era in carcere dal 18 marzo nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità accusato dal'imprenditore Gianpaolo Tarantini di aver incassato tangenti. Stando alle prime indiscrezioni trapelate, i giudici avrebbe confermato a suo carico "gravi indizi di colpevolezza" pur ritenendo "attenuate" le ragioni delle misure cautelari.
I giudici del Riesame hanno inoltre disposto la scarcerazione del funzionario dell’area gestione patrimonio della Asl di Lecce, Roberto Andrioli, che era ai domiciliari; hanno revocato il provvedimento di obbligo di dimora per il primario dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, Antonio Montinaro, e hanno imposto l’obbligo di dimora all’ex direttore amministrativo della Asl di Lecce Vincenzo Valente, che era ai domiciliari.
ORE 13:45 - FRISULLO USCIRA' DAL CARCERE NEL POMERIGGIO
I giudici hanno depositato solo il dispositivo della decisione che ha portato alla scarcerazione dell'ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, le cui motivazioni si conosceranno nei prossimi giorni. Per Frisullo il tribunale ha confermato nella sua interezza l'impianto accusatorio. L’ex vicepresidente della giunta guidata da Nichi Vendola dovrebbe lasciare il carcere di Bari nel pomeriggio per trasferirsi nella sua casa leccese.
ORE 14:50 - LEGALE DI FRISULLO, NON DOVEVA ANDARE IN CARCERE
La decisione del tribunale del Riesame «conferma che Frisullo non doveva rimanere in carcere, purtroppo ci sono volute tre settimane». Così l’avvocato Michele Laforgia, difensore dell’ex vicepresidente della giunta regionale pugliese Sandro Frisullo, commenta la decisione dei giudici baresi che hanno concesso i domiciliari all’ex amministratore pugliese. Alla domanda su come ha commentato la decisione Frisullo, il legale ha detto che ha reagito «come fa una persona che è in carcere da tre settimane: è contento di tornare a casa». «Io non sono contento del fatto – ha aggiunto il penalista – che continui a essere detenuto, seppure ai domiciliari, ma è la conferma che non doveva essere messo in carcere». Sull'attenuazione della misura cautelare, Laforgia ha detto che «bisognerà leggere la motivazione del provvedimento quando sarà depositata. Immagino che il Riesame abbia fatto un ragionamento. Se non saremo d’accordo, come è probabile, impugneremo anche quel provvedimento. «Il processo – ha concluso – è all’inizio, non alla fine».
ORE 16:41 - FRISULLO ESCE DAL CARCERE DI BARI
L'ex vicepresidente della RegionePuglia, Sandro Frisullo (Pd), è uscito poco fa dal carcere di Bari dov'era detenuto dal 18 marzo scorso. Frisullo ha lasciato il penitenziario a bordo di un Suv con i vetri posteriori oscurati. Sul mezzo si trovano anche la moglie Rita e un autista. Il politico è ora diretto agli arresti domiciliariBARI - Il tribunale del riesame di Bari ha concesso oggi all'ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, gli arresti domiciliari. Frisullo era in carcere dal 18 marzo nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità accusato dal'imprenditore Gianpaolo Tarantini di aver incassato tangenti. Stando alle prime indiscrezioni trapelate, i giudici avrebbe confermato a suo carico "gravi indizi di colpevolezza" pur ritenendo "attenuate" le ragioni delle misure cautelari.
I giudici del Riesame hanno inoltre disposto la scarcerazione del funzionario dell’area gestione patrimonio della Asl di Lecce, Roberto Andrioli, che era ai domiciliari; hanno revocato il provvedimento di obbligo di dimora per il primario dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, Antonio Montinaro, e hanno imposto l’obbligo di dimora all’ex direttore amministrativo della Asl di Lecce Vincenzo Valente, che era ai domiciliari.
ORE 13:45 - FRISULLO USCIRA' DAL CARCERE NEL POMERIGGIO
I giudici hanno depositato solo il dispositivo della decisione che ha portato alla scarcerazione dell'ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, le cui motivazioni si conosceranno nei prossimi giorni. Per Frisullo il tribunale ha confermato nella sua interezza l'impianto accusatorio. L’ex vicepresidente della giunta guidata da Nichi Vendola dovrebbe lasciare il carcere di Bari nel pomeriggio per trasferirsi nella sua casa leccese.
ORE 14:50 - LEGALE DI FRISULLO, NON DOVEVA ANDARE IN CARCERE
La decisione del tribunale del Riesame «conferma che Frisullo non doveva rimanere in carcere, purtroppo ci sono volute tre settimane». Così l’avvocato Michele Laforgia, difensore dell’ex vicepresidente della giunta regionale pugliese Sandro Frisullo, commenta la decisione dei giudici baresi che hanno concesso i domiciliari all’ex amministratore pugliese. Alla domanda su come ha commentato la decisione Frisullo, il legale ha detto che ha reagito «come fa una persona che è in carcere da tre settimane: è contento di tornare a casa». «Io non sono contento del fatto – ha aggiunto il penalista – che continui a essere detenuto, seppure ai domiciliari, ma è la conferma che non doveva essere messo in carcere». Sull'attenuazione della misura cautelare, Laforgia ha detto che «bisognerà leggere la motivazione del provvedimento quando sarà depositata. Immagino che il Riesame abbia fatto un ragionamento. Se non saremo d’accordo, come è probabile, impugneremo anche quel provvedimento. «Il processo – ha concluso – è all’inizio, non alla fine».
ORE 16:41 - FRISULLO ESCE DAL CARCERE DI BARI
L'ex vicepresidente della RegionePuglia, Sandro Frisullo (Pd), è uscito poco fa dal carcere di Bari dov'era detenuto dal 18 marzo scorso. Frisullo ha lasciato il penitenziario a bordo di un Suv con i vetri posteriori oscurati. Sul mezzo si trovano anche la moglie Rita e un autista. Il politico è ora diretto agli arresti domiciliarivv
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