Il segretario regionale Polizzi risponde a Palese sul tema del lavoro e su la Poli “testimonial della sinistra al 1° maggio”. Senatrice sulla riduzione dei consiglieri: “Palese e Fitto, due pentiti"LECCE - Io Sud tira le orecchie al ministro, Raffaele Fitto e al suo fedele “scudiero” Rocco Palese: non è la prima volta che scoppia la polemica tra gli esponenti del movimento di
Adriana Poli Bortone e i big del Pdl pugliese e salentino. Questa volta a far da cornice al batti e ribatti ci sono i temi del lavoro e della legge elettorale regionale. Sul primo punto, con una nota ufficiale, interviene il segretario regionale, Rosario Polizzi, che critica le recenti affermazioni di Palese su la Poli come “testimonial della sinistra al primo maggio”, nate in risposta alle accuse della senatrice sulle esternazioni del ministro Fitto in merito al federalismo e all’Italia “già spaccata”.
Adriana Poli Bortone e i big del Pdl pugliese e salentino. Questa volta a far da cornice al batti e ribatti ci sono i temi del lavoro e della legge elettorale regionale. Sul primo punto, con una nota ufficiale, interviene il segretario regionale, Rosario Polizzi, che critica le recenti affermazioni di Palese su la Poli come “testimonial della sinistra al primo maggio”, nate in risposta alle accuse della senatrice sulle esternazioni del ministro Fitto in merito al federalismo e all’Italia “già spaccata”.
“In mancanza di programmi – dichiara Polizzi - resta solo isteria nel Pdl. Le affermazioni di Rocco Palese ne sono il chiaro esempio. Palese, forse ancora scosso dalla sconfitta mal digerita, replica alla senatrice Adriana Poli Bortone affermando che potrebbe salire sul palco del primo maggio come testimonial”. “Quale sarebbe il problema – prosegue Polizzi - nell’essere ‘testimonial’ dei problemi lavorativi della gente del nostro Paese e del Mezzogiorno in particolare dove, in base agli ultimi dati rilevati, il tasso di disoccupazione è schizzato solo in Puglia al 32%. C’è poco da scherzare o da fare battute su questo”.
Polizzi specifica che per un movimento come Io Sud, “le classi svantaggiate, soprattutto i lavoratori e i giovani disoccupati del Mezzogiorno sono stati considerati sempre interlocutori privilegiati dei programmi e degli intenti politici”: “Per quanto riguarda l’odio e il livore – precisa -, sono sentimenti che non ci non appartengono. Non abbiamo mai alzato barriere ideologiche e politiche, semmai le barriere umane sono state alzate da altri. In riferimento ai programmi elettorali viene da dire spontaneamente, senti chi parla. Di programmi elettorali non rispettati né in Puglia, né a livello nazionale ora che i loro Ministri potenziano esclusivamente il Nord pur avendo sottoscritto un patto con gli elettori, ne sanno qualcosa gli esponenti politici del Pdl”.
Sulla legge elettorale pugliese e su quanto affermato da Palese, in merito alla sua proposta elettorale di ridurre a 50 i consiglieri regionali, replica la stessa Poli Bortone, che si dice d’accordo per la riduzione, ma che evidenzia la contraddizione di una legge “voluta da Fitto e Palese”, che “lo stesso che oggi vuole modificare”: “Un punto d’accordo lo troviamo con la proposta di Palese di ridurre il numero dei consiglieri regionali a 50 – dichiara la senatrice -, perché ci fa piacere registrare che vogliono modificare una legge fatta da loro stessi, vale a dire da Fitto e Palese”.
La presidente nazionale di Io Sud inserisce i due rivali del Pdl “tra i pentiti della politica regionale”: “Auspichiamo – continua - che realmente vogliano portare avanti questa riforma che già all’epoca è sembrata costosissima e contraria alla stessa linea (teorica) di indirizzo politico del Pdl, allora Cdl, che sosteneva di voler ridurre i costi della politica a partire dalla riduzione dei consiglieri comunali, provinciali e regionali”.
Q
