giovedì 5 novembre 2009

Caso Fiorita. Il legale: «Contro Fitto non luogo a procedere»- da www.lagazzettadelmezzogiorno.it

BARI – Il non luogo a procedere per tutti i capi d’imputazione è stato chiesto dalla difesa per il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, imputato a Bari nell’udienza preliminare a carico di 78 persone coinvolte nel procedimento chiamato 'La Fiorità. Assieme a Fitto è imputato l'editore romano (di Libero e del Riformista) Giampaolo Angelucci. Fitto è difeso dai deputati del Pdl Giulia Bongiorno e Francesco Paolo Sisto, rispettivamente presidente e componente della commissione giustizia.
«Ho chiesto al giudice – ha detto Bongiorno – il non luogo a procedere per il ministro Fitto e di leggere accanto alle intercettazioni depositate dall’accusa le nuove estrapolate dalla difesa perchè queste offrono una lettura che ribalta le accuse e il reato associativo. Si verificherà che Fitto ha detto di 'no' a tutte le richieste che gli venivano fatte».

La decisione del gup Rosa Calia Di Pinto sulla richiesta del rinvio a giudizio della procura è attesa per il 30 settembre prossimo quando si consocerà anche la sentenza per le sette persone giudicate con rito abbreviato. I fatti fanno riferimento al periodo compreso tra il 1999 e il 2005, quando Fitto era presidente della Regione Puglia, e si prescriveranno tutti entro il 2012. A Fitto si contestano i reati di associazione per delinquere, peculato, concussione, corruzione, falso, abuso d’ufficio e illecito finanziamento ai partiti. I reati di corruzione e di illecito finanziamento di 500.000 euro al partito di Fitto 'La Puglia prima di tuttò si contestano anche all’editore Angelucci. L'inchiesta 'La Fiorita' è un maxi contenitore di reati compiuti nel settore sanitario durante il governo Fitto che ha tra gli imputati 14 società, quasi tutte del gruppo Tosinvest di Angelucci.


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