«Da quanto successo – afferma – non si può che trarre il convincimento sull'esistenza di un piano destabilizzante del normale e corretto svolgimento delle attività politiche ed istituzionali della nostra Regione. Le fughe di notizie su presunte responsabilità del presidente Vendola sono infatti il segno preoccupante di manovre scorrette e protette che non possono obiettivamente attribuirsi alla magistratura e neppure ai responsabili degli uffici di polizia giudiziaria impegnati nelle indagini».
Secondo Maritati, «è legittimo quindi sospettare che in queste attività siano coinvolti uomini appartenenti a istituzioni e uffici che dovrebbero sovrintendere alla sicurezza del Paese e non certo alla destabilizzazione di questo o quel personaggio politico a seconda dei desideri del Capo di turno». «Abbiamo il dovere di denunciare queste gravi scorrettezze nell’ambito di attività d’indagine – conclude – chiedendo alla magistratura il massimo rigore, non solo nell’individuazione dei responsabili di tale piano, ma anche nella definizione in tempi ragionevoli delle indagini in corso, giacchè le lungaggini si sostanziano sempre più in vantaggi per gli autori dei delitti e per delegittimazione di personalità delle pubbliche istituzioni». Sulla vicenda Maritati ha annunciato un’interrogazione al presidente del Consiglio e ai ministri dell’Interno e della Giustizia.
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