sabato 12 dicembre 2009

Pier Ferdinando Casini (Udc) incontra il ministro Raffaele Fitto (Pdl). Poi va a pranzo con Pierluigi Bersani (Pd)- da www.lagazzettadelmezzogiorno.it

BARI - Il Pdl stringe i tempi anche sulla Puglia e dai coordinatori del Pdl Ignazio La Russa, Sandro Bondi e Denis Verdini arriva la conferma della convocazione per il 16 dicembre dell’Ufficio di presidenza del partito con all’ordine del giorno «le candidature per le prossime elezioni regionali», tra le quali quella del magistrato Stef ano Dambr uoso.

Ma le trattative per chiudere l’accordo con l’Udc e scippare il partito di Casini al patto con D’Alema vanno avanti a pié spedito: ieri il ministro Raffaele Fitto avrebbe raccolto disponibilità da Pier Ferdinando Casini ad un’intesa, vista l’incapacità dei Democratici di trovare una via d’uscita condivisa alternativa alla ricandidatura di Vendola, soteggiata dall’Udc.

Prima l’incontro con Casini, poi il pranzo con il segretario regionale Udc Angelo Sanza, il vice- coordinatore del Pdl Antonio Distaso e i deputati pugliesi del Pdl Pietro Franzoso e Benedetto Fucci. Sanza avrebbe poi abbandonato il tavolo, visto che l’incontro a pranzo è conciso per ora e luogo con l’appuntamento che si erano dati Casini e il leader Pd Pierluigi Bersani. L’impasse del Pd sulla vicenda è sotto gli occhi di tutti e il Pdl tenta la carta dell’incertezza del Pd per chiudere con Casini, dopo aver ottenuto dall’Udc un sostanziale via libera al nome del candidato Dambruoso.

E dalle fila del Pdl i giudizi sull’operato dei Democratici, a cominciare dall«Emilianum» sono sferzanti. Salvatore Tatarella, eurodeputato Pdl, denuncia il fatto che così facendo «il centrosinistra pugliese viola i principi di legalità e di trasparenza di cui si riempie la bocca, Italia dei Valori compresa: per loro sono null'altro che uno slogan da comizio». Ed esprime ironica «solidarietà» al segretario regionale del Pd, Sergio Blasi: «Non deve essere facile esprimere l’appoggio ufficiale al Pd a Vendola per rimangiarselo il giorno dopo, nè venire sconfessati a giorni alterni dal proprio segretario nazionale, dal proprio presidente regionale, dal proprio capogruppo in Regione».

In consiglio regionale, intanto, va in scena l’asse tra Vendola e il Pdl, coi «fittiani» pugliesi ad additare il «lodo Emiliano» denunciando le malefatte ai danni del governatore uscente, strategia finalizzata a far saltare l’accordo anti- Nichi tra Pd e Udc. Non a caso, è un vendoliano come Gero Grassi, deputato Pd, ad usare gli stessi toni del Pdl pugliese: «il consiglio regionale ha discusso, rinviando al 19 gennaio, la opportunità di consentire ai sindaci di candidarsi alle regionali senza doversi dimettere. Spero che il Consiglio non cambi la legge elettorale nell’interesse dei cittadini che hanno il diritto di essere amministrati a tempo pieno. Mi adopererò -annuncia - affinché sia approvata una legge che sancisca definitivamente la ineleggibilità, a qualsiasi incarico istituzionale, di chi già ne ricopre uno».
[b. mart.]


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