Continua la querelle su campagna elettorale e conti della sanità: Vendola definisce il Pdl sull’“orlo di una crisi di nervi”. Brutta aria nel Pd: nuove fughe dal partito e malumori intorno alle liste – E’ scontro a tutto campo: la campagna elettorale per le regionali entra nel vivo con un campionario di polemiche che iniziano ad essere condimento quotidiano. Tiene banco ancora la presunta “invasione mediatica” che Vendola e i suoi assessori starebbero portando avanti, secondo quanto riportato dai rappresentanti del Pdl, che, ieri, hanno presentato alla Procura di Bari un esposto contro il governatore uscente.
Rocco Palese, candidato del centrodestra, rimprovera a Vendola il “disastro sanità”, ribadendo che solo la “passione e lo spirito di sacrificio di medici e infermieri” stia impendendo “l’abbandono a se stessi dei pazienti”. Palese annuncia che tornerà a proporre attraverso concorsi pubblici i direttori delle Asl ed evidenzia come “la politica deve servire il cittadino, non il contrario”.
Pronta la replica di Vendola che parla di un Pdl “sull’orlo di una crisi di nervi”: “Capisco che sapere come la Puglia oggi sia osservata ed ammirata con interesse in tutta Europa possa dispiacere al centrodestra, ma il dato è che oggi la Puglia migliore esiste nei fatti”. Il presidente uscente prosegue, sottolineando come in soccorso del “povero Palese” siano accorse “le falangi parlamentari”, per esercitarsi “nel tiro a bersaglio” contro iniziative della Regione che “suscitano consenso e ammirazione in tutta Italia”.
L’iniziativa dell’esposto è per Vendola “un triste spot propagandistico”, per “metà comico e metà patetico” senza alcuna “visione programmatica alternativa”, con una “petulante girandola e noiosa di polemiche faziose”
Nel Pd, quello che sta accadendo nell’ultima settimana prima della chiusura delle liste, ha dell’incredibile: mentre da un lato si lavora ad unire gli ultimi tasselli delle candidature, è tempo di nuove fughe dal partito. Cinzia De Marzo ha scritto una lettera al segretario del Pd Sergio Blasi, per sancire l’addio al partito e alla sua candidatura; insieme a lei, anche Pasquale Chieco, direttore dell’area Personale della Regione, vicino all’assessore Pd Minervini ed indicato da Blasi cpme coordinatore della segreteria regionale, ha dapprima rifiutato l’incarico, e poi maturato l’intenzione di candidarsi nella lista di Vendola.
Nel Salento, continuano le difficoltà nella composizione delle liste: secondo i più informati sembra ancora lontano l’accordo tra le parti, con una vera e propria faida tra possibili candidati, in lotta per un posto alle regionali. Una sorta di guerra fratricida, non senza colpi bassi: tra i militanti serpeggiano malumori insistenti, dovuti anche al tanto sponsorizzato metodo della partecipazione e della consultazione nei circoli, ridottosi, invece, nel concreto nel semplice imprimatur ai consiglieri uscenti e ai candidati proposti dalla segreteria. Per questo, la linea imperante tra i simpatizzanti del Pd si esplicita nella forte tentazione di votare solo Vendola, senza dare alcuna preferenza.
Sono dubbi legittimi o inutili preoccupazioni? Si attende la chiusura delle liste, per saperne di più. Di certo, il dibattito sul futuro di un centrosinistra, eventualmente vincente, sembra già avviato nelle considerazioni dei rappresentanti istituzionali: in caso di vittoria, sarà la giunta di Vendola o incideranno ancora una volta i partiti?
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